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Doppio canale di reclutamento: le richieste dell’Europa alla scuola italiana

La lotta al precariato dei docenti passa necessariamente attraverso procedure straordinarie i supplenti assunti con contratti a termine ripetuti.
Il ministro dell’Istruzione Bianchi, parallelamente all’attuazione di concorsi con cadenza annuale, sta cercando di lavorare a una riforma del reclutamento e a una strategia per la stabilizzazione dei precari. Al fine di andare incontro alle richieste del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.
In questo senso le raccomandazioni sono chiare: l‘Europa chiede da tempo all’Italia di ridurre i supplenti e assumere chi ha maturato esperienza.
Nella decisione assunta nel giugno scorso e pubblicata nel sito ufficiale dell’alto organo europeo, si chiede all’Italia di continuare ad assorbire il precariato esistente.
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Per fare questo, bisognerà prevedere una specifica norma tesa ad assumere anche attraverso procedure straordinarie i supplenti assunti con contratti a termine ripetuti, a informare lo stesso Comitato delle azioni poste in essere.
I sindacati in questo senso hanno da tempo le idee chiare. Anief ad esempio insiste sulla proposta formulata nei confronti del ministro Bianchi. Fin dal prossimo anno le immissioni in ruolo dalla prima e seconda fascia delle GPS all’interno di un doppio canale di reclutamento. In termini di percentuale: il 50% dalle graduatorie di merito dei concorsi e 50% dalle Gae e laddove esaurite dalle GPS.
Il 2022 vedrà una serie di risposte importanti che verranno date ai docenti per cercare di far coincidere la fine dell’emergenza legata alla pandemia con una rinascita del sistema scuola italiano.