Decreto PA bis: stanziati 50 milioni per personale aggiuntivo per il PNRR

Nel corso della seduta di giovedì 27 luglio delle commissioni riunite I e XII della Camera dei deputati sono stati approvati importanti emendamenti al Decreto PA bis riguardanti il sistema scolastico.

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Decreto PA Bis, le novità per la scuola

Dal Decreto PA bis  arrivano diverse novità di rilievo per il mondo dell’istruzione. Alcune di queste riguardano lo stanziamento di 50 milioni per l’organico aggiuntivo ATA, i percorsi di abilitazione del personale precario della scuola e l’istituzione della Piattaforma “Famiglie e studenti”.

“Con queste misure, si potenzia la scuola, sostenendola nell’attuazione del Pnrr e dando una risposta ai docenti precari sia delle scuole statali che paritarie, si semplificano le procedure per l’accesso ai servizi scolastici e per l’erogazione degli aiuti: grande attenzione ai lavoratori della scuola e alle famiglie”, ha commentato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Personale aggiuntivo per le segreterie scolastiche

Con emendamento dei relatori, nella consapevolezza della necessità di rafforzare le segreterie scolastiche in questa fase nella quale le scuole sono chiamate ad attuare la parte più consistente delle azioni previste dal PNRR, si è previsto uno stanziamento di 50 milioni di euro per il 2023, così che, già a partire da settembre, le scuole possano dotarsi di personale amministrativo aggiuntivo, ivi compreso quello ausiliario.

I fondi sono stati reperiti nella disponibilità del ministero dell’istruzione, in considerazione del mancato avvio dei percorsi universitari di abilitazione.

Percorsi di abilitazione dei precari

Si interviene, poi, con emendamento sostenuto dall’intera maggioranza, sui percorsi di abilitazione del personale precario della scuola, sia statale sia paritaria, valorizzando per entrambe le categorie l’esperienza professionale già prestata nel sistema nazionale d’istruzione ai fini dell’accesso ai percorsi di abilitazione da 30 CFU: sarà necessario per partecipare aver svolto sevizio per almeno tre anni, anche non continuativi, negli ultimi cinque, di cui uno almeno nella classe di concorso per la quale si sceglie di abilitarsi.

Inoltre, poiché l’avvio dei percorsi abilitanti necessiterà di tempo per entrare a pieno regime e soddisfare, anno per anno, la richiesta di abilitazioni da parte di tutti gli interessati, si prevede che per i prossimi tre anni, nei casi in cui non si renda possibile l’iscrizione ai percorsi abilitanti per difetto dell’offerta formativa, ai soli fini delle procedure di riconoscimento delle scuole paritarie, si possa prescindere dal possesso dell’abilitazione da parte dei Docenti che abbiano almeno tre anni di servizio negli ultimi dieci.

Istituzione della piattaforma unica per famiglie e studenti

Grazie a un’ulteriore misura, famiglie e studenti avranno a disposizione una Piattaforma unica come canale di accesso a tutti i servizi offerti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito dedicati a orientamento, offerta formativa, arricchimento dell’esperienza scolastica, fruizione di prestazioni a sostegno del diritto allo studio.

Ai fini dell’erogazione di contributi economici a studenti e famiglie, il MIM potrà inoltre acquisire dall’INPS i dati relativi all’indicatore sulla situazione economica equivalente (ISEE), rendendo così più agevole l’individuazione dei beneficiari e l’erogazione dei sostegni economici (per esempio borse di studio, contributi per viaggi di istruzione.

 

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