Nuovo Governo, confronto con i sindacati: precariato, stipendi e ATA

È previsto per oggi il primo confronto tra il neo ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti e le rappresentanze di FLC-CGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda.

Si discuterà dell’intesa sottoscritta dai sindacati e dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte con il vecchio Governo.

L’obiettivo dei sindacati

I sindacati puntano alla stabilizzazione dei precari, il rinnovo di contratto (e i conseguenti aumenti stipendiali) e l’emergenza relativa al personale ATA.

In particolare la Cisl chiederà un decreto salvaprecari:

Chiediamo anzitutto di rimettere in pista e condurre al traguardo un decreto la cui necessità e urgenza appaiono di tutta evidenza. Subito dopo, di riaprire un confronto complessivo sulla materia, per rivedere quella che ad oggi si propone come soluzione a regime, cioè un reclutamento affidato a soli concorsi periodici per esami. Questi devono senz’altro rimanere, come opportunità immediata di accesso all’insegnamento per chi esce da percorsi di studio lunghi e impegnativi: se ne deve anzi garantire, più di quanto non sia fin qui avvenuto, una regolare cadenza.

Snals-Confsal è propensa a chiedere l’adeguamento degli stipendi del personale scolastico alla media europea e il riconoscimento sociale dell’impegno del personale scolastico.

Il segretario della Uil Scuola, Pino Turi sottolinea come per la Uil non ci sia una ‘lista della spesa’:

Non ci limiteremo a chiedere ma rivendicheremo politiche coerenti, di sviluppo, qualità e rispetto per il nostro sistema scolastico. In sede di manovra di Bilancio vedremo se questo Governo attuerà i tagli o approfitterà della congiuntura per un altro tipo di operazione: ridurre il numero di alunni per classe.